Rubrica a cura di Antonella Distante, Cristina Dodich, Maria Pia Montoro e
Elisabetta Verardi
Marzo 2012
Eccoci di nuovo qui, pronti ad esaminare nuove locuzioni inglesi che come di consueto
attraggono la nostra attenzione nelle diverse attività di ricerca. Partiamo con
due espressioni che indicano forme di dipendenza: la prima,
nomophobia, deriva dall’impossibilità
di comunicare tramite telefono cellulare, mentre la seconda,
tanorexia, si riferisce alla
dipendenza dal sole o altre forme di esposizione a raggi abbronzanti. Procediamo
poi con una parola che indica una diversa forma di disagio,
intextication, ossia la pessima
abitudine di chi, alla guida di un mezzo, si accinge a scrivere messaggi sms,
arrivando anche a provocare incidenti per causa della propria distrazione.
Infine, due espressioni strettamente legate che riguardano il settore
food and wine e che rappresentano le
nuove frontiere del cibo: food designing,
che si riferisce principalmente alle modalità di preparazione e presentazione
delle pietanze nel piatto,e
foodography che riguarda invece l’arte
della presentazione visiva del cibo, e che è una di quelle discipline che
contribuiscono ad esaltare la degustazione gastronomica.
Grazie per l’attenzione e arrivederci al prossimo numero.
Food designing
Definizioni:
“Food designing” or “food design” is a quite recent art, which has been developing since the mid-nineties. “Moulded” by innovative chefs who are keen at combining design, gastronomic, chemical and biological knowledge, food turns into pieces of art offering experimentations and experiences which are not only gastronomic in the strictest sense, but also aesthetic, visual and even “philosophical” to their “creators/architects” and tasters. Instruments, procedures and preparations used, final destination of prepared food (ceremonies, restaurants, etc.), discourse about food and its market all become involved in this new discipline already connected to universities as for its presentation, though not offering university courses, so far. This art also touches other fields, all connected to food and the tasting of it.
Nata a metà degli anni ’90, l’arte del food designing o food design si è andata affermando un po’ in tutti i Paesi, ma con particolare successo in Italia. Gli chef addetti alla preparazione del cibo divengono, in questa disciplina, esperti anche di design, oltre ad avere conoscenze nei campi della chimica, della biologia e dell’estetica. Nelle loro mani, il cibo si trasforma in modo tale da offrire sperimentazioni ed esperienze gastronomiche, estetiche, visive e persino “filosofiche” non soltanto ai suoi “creatori/architetti”, ma anche ai suoi consumatori. Strumenti, procedure e preparazioni, ambienti finali previsti per la consumazione (banchetti e cerimonie, ristoranti o altro), argomentazioni e teorie inerenti il cibo e il mercato stesso del cibo sono coinvolti in questa nuova disciplina già legata al mondo universitario per quanto attiene la sua presentazione e divulgazione, sebbene ancora non esistano corsi universitari di preparazione in merito. Quest’arte sfiora anche altri campi, tutti connessi al cibo e alla sua degustazione.
Definizioni:
“Foodography” is something in-between an affixation and a blend between the words “food” and “photography”. It refers to one of those arts and disciplines latest in fashion dealing with food presentation and subsequent arising of tasting experiences. Especially liked by foodies and “stylish” restaurant owners who aim at making their dishes look more attractive, foodography exalts special preparations and presentations of dishes, being also related to “food designing” and other “artistic” fields connected to food tasting.
Questo neologismo si riferisce alla presentazione di preparazioni culinarie grazie all’arte fotografica che ne esalta le particolarità compositive ed estetiche. Si tratta di una disciplina di recente formazione e ancora non “catalogata”, sebbene già molto amata dai
foodies e dai proprietari di molti ristoranti che vogliono esaltare le loro preparazioni gastronomiche, specie qualora molto particolari, aggiungendo un
quid estetico ai loro menù. Strettamente connessa al food designing, l’arte della
foodography fa parte di quelle discipline che mirano ad esaltare le particolarità (ambienti, situazioni o altro) che fanno da corollario alla degustazione gastronomica.
Definizioni: This neologism is a wordplay using the terms “intoxication” and “text” describing the dangerous behaviour of those drivers who send messages while driving. The level of distraction caused by such practice is very high and in some cases comes to cause fatal accidents.
Il neologismo, che potrebbe essere tradotto in italiano come “intossicazione da messaggi”, viene utilizzato per descrivere il pericoloso comportamento di quei conducenti che inviano sms mentre sono alla guida di un mezzo, spesso con conseguenze tragiche.
Definizioni:
It is a blend coined a few years ago. It is composed of the following units: “no mobile phone phobia”. It consists in a syndrome characterized by a sense of fear of being out of mobile phone contact. The possibility to communicate with the rest of the world being disrupted, such a condition of anxiety may arise. This phenomenon has been increasing over the last period and the number of “nomophobes”, the ones affected by this disorder, entails mainly younger people.
E’ un blend formato da “no mobile phone phobia”, ossia una sindrome che colpisce chi acquisisce una sorta di dipendenza da telefono cellulare. In altri termini, negli ultimi anni si è andato consolidando questo disturbo che coinvolge in misura maggiore i giovani e che si concreta in uno stato d’ansia causato dall’impossibilità di utilizzare il proprio telefono cellulare, perché lo si è dimenticato da qualche parte, perché è scarico, oppure per assenza di segnale in talune zone. I soggetti affetti da tale forma di dipendenza sono denominati “nomophobe”.
Definizioni:
This term is a blend of “tan” and “anorexic” and indicates the person, most of the time a young woman, obsessed by the idea of being tanned, who sunbathes or uses sun beds exaggeratedly in order to become darker and darker. Such obsession is also known as “tanning addiction syndrome” and may imply severe skin consequences.
Il termine, blend tra il sostantivo ‘abbronzatura’ e l’aggettivo ‘anoressico’, si usa per definire quell’individuo, solitamente donna, che soffre di una vera e propria dipendenza psicologica dal sole, che si espone in modo eccessivo o che fa un uso smodato di lettini abbronzanti e solarium, poiché non si considera mai abbastanza abbronzato. Tale ossessione, considerata una vera e propria patologia, può sfociare in serie conseguenze per la salute della pelle.